Screaming Frog: il giusto strumento per l’attività da SEO

Screaming Frog è uno strumento utilissimo per attività da SEO. In pratica è uno spider e crawler estremamente efficiente. Nell’analisi dei siti si impiegano software detti spider, che aiutano ad analizzare una pagina web, estraendo informazioni utili per elaborazioni statistiche e analisi.

Il software Screaming Frog è disponibile a pagamento, ma si possono analizzare fino a 500 in versione gratuita. Lavora efficientemente come crawler/spider estraendo molte informazioni utili come per esempio anchor text, titoli e descrizioni, ma non solo.

Usare Screaming Frog

Per un approccio immediato, conviene capire immediatamente quali sono 5 funzioni importantissime che questo strumento ti offre, visto che già da sole possono essere un ottimo motivo per iniziare a usarlo attivamente.

Vediamo quindi come si individuano parametri utili come le descrizioni e i titoli con lunghezza errata, i link inutili o morti, le parole che non servono a niente per gli spider, come si crea una sitemap e come carpire un po’ di segreti dei tuoi competitor.

Per scoprire se il titolo o la descrizione che stai usando non è della lunghezza corretta, cioè quella ottimale, è sufficiente spostarti nel TAB page titles, scegliere il filtro Over 65 char per individuare quelli che sono troppo lunghi. Col TAB Meta Description, selezionando il filtro Over 156 char scoprirai invece tutte quelle inefficienti.

Se invece stai cercando di capire quali sono i link che non portano più da nessuna parte, bisogna andare ad accedere al TAB Response code, con filtro Client Error 4XX.

Screaming Frog restituirà le pagine con errori HTTP 404 in una tabella ordinata. Se ti accorgi che ci sono dei link di questo tipo, eliminali subito o risolvi il problema in altra maniera, perché sono uno degli elementi che rallenta di più i crawler e rendono poco appetibile il tuo portale.

Per individuare le pagine con contenuti i poveri di testo, corte o comunque deboli, si deve usare il TAB Internal. Il programma offre una tabella, che si può anche ordinare, che contiene tutte le pagine scarse di testo.

Conviene partire a mettere in ordine quelle più corte, valutando però anche la loro profondità all’interno del sito. Questo vale sia perché i motori di ricerca ti ignorerebbero, mandandoti in fondo ai risultati, ma anche perché i visitatori smettono velocemente di cliccare pagine poco interessanti.

Lavorare meglio

La sitemap è utile per i motori di ricerca, perché gli aiuta a recuperare le informazioni. In sostanza riduce i tempi morti di ricerca. Basta fare la scansione del sito, cliccare sulla voce Advanced Export e selezionare XML Sitemap.

Si tratta di una funzione accessoria, perchè molte piattaforme hanno il tool per produrre la mappa, ma può essere molto comodo averla sempre sotto mano.

Infine ecco una funzione molto interessante, perché ti consente di andare a dare una sbirciatina ai siti dei tuoi competitor. Si deve andare sul TAB Internal, c’è una colonna Inlinks, vicina a Word Count.

Ti dice i link interni ad un dominio che puntano su quella pagina specifica. Può essere anche utile usare l’external outlink, per scoprire quali sono le partnership e le”simpatie” dei vostri competitor. Qua però sta all’esperto di SEO riuscire ad unire i puntini e dedurre le correlazioni.